Giada Farina ha guadagnato il bronzo nella categoria Pasticceri al 12° Premio Italia a Tavola: ha totalizzato infatti 19.508 preferenze, 879 in meno rispetto al vincitore Luca Montersino, seguito a ruota da Iginio Massari. Un podio importante dunque. Come la carriera di Giada, che dieci anni fa ha aperto a Brescia il primo laboratorio dedicato alle decorazioni in pasta di zucchero, creando torte a piani, monumentali, con decori artistici di grande impatto visivo. Al laboratorio bresciano è seguito poi a Calcinato (Bs) “Le Torte di Giada”, il primo laboratorio di Cake Design aperto in Italia. Qui crea e realizza torte in pasta di zucchero e/o cioccolato, dolci della tradizione anglosassone, wedding cake, macarons, torte personalizzate. Minimo comune denominatore: la classica pasticceria italiana. Inoltre, sette anni fa Italia a Tavola ha premiato la professionalità di Giada assegnandole un premio speciale, l’Award 2013.

La gente chiusa nelle proprie abitazioni in questi giorni si sta sbizzarrendo in cucina. Abbiamo chiesto a Giada Farina una ricetta semplice, un dolce da poter realizzare in famiglia.

Che cosa propone ai pasticceri domestici?
Un dolce ricco di gusto e alla portata di tutti. Lo si può insegnare anche ai bambini. Si tratta della torta “Quattro quarti”, che si realizza con ingredienti comuni come farina, burro, zucchero e uova. A questi si aggiunge il lievito.

Una ricetta che si può personalizzare?
Certo. Se si vuole dare un’impronta più agrumata si può aggiungere una scorza di arancia o di limone. Per chi intende arricchirla seguendo i dettami della tradizione, vaniglia o cannella si rivelano ingredienti ideali. Per renderla ancora più intensa a livello di gusto, consiglio di tagliare a metà una fetta e farcirla con frutta fresca, confettura di frutta o panna montata.

Quali le occasioni di consumo?
È una torta classica che si può degustare sia di prima mattina, a colazione, sia a merenda. Si presenta davvero invitante se nel piatto, di fianco a una bella fetta, si aggiungono due cucchiaini di yogurt. Se non è farcita, può stare fuori dal frigo, coperta, fino a cinque giorni.

E per chi soffre di intolleranze?
Nessun problema. La si può realizzare anche utilizzando una miscela di farine senza glutine. Per chi non predilige l’utilizzo del burro l’alternativa è rappresentata da una buona margarina o dal burro di cacao, in questo caso si richiede però un po’ più di tecnica. Quattro quarti è una ricetta che fa bene, naturale e che fa passare il tempo in modo sereno.